1 9 4 3

Sono nato in un anno in cui passavano comete
sole e luna più volte si eclissavano
sono nato alla vita in clima di morte
il mio pianto ha coinciso con il sorriso di mia madre
di quel tempo il ricordo permane
nelle vene il contrasto degli eventi
scorre il vermiglio elemento
che il cuore distilla senza posa
(8 febb. 1993)

mezzanotte 1943

Angelo Mezzanotte, nasce nel 1943 a Loreto, nelle Marche. Inizia ad interessarsi alla fotografia sin da bambino, per gioco e per curiosità. A diciassette anni si imbarca come mozzo di coperta, navigando successivamente come ufficiale radiotelegrafista, per diversi anni, su navi di vario genere. Incoraggiato dalle occasioni fornitegli dai numerosi viaggi, soprattutto da quelli aventi per meta paesi esotici, coltiva in maniera crescente la passione per la fotografia. Passione che si trasformerà in mestiere, allorchè, successivamente ad un fortuito incontro con il pugile Casius Clay, durante una “franchigia” a Philadelphia, la “Domenica del Corriere”, pubblicando in copertina una delle foto scattate in quella occasione, alla vigilia del primo “match” per il titolo mondiale dei pesi massimi contro Joe Frazier, nel ‘71, gliene fornirà occasione. Entra poco dopo alla Publiphoto di Milano come assistente di studio, dove pratica la fotografia industriale e pubblicitaria, successivamente quella giornalistica con Nando Carrese, realizzando servizi sia in Italia che all’estero. Pubblica un libro di immagini in bianco e nero, con la collaborazione dell’amico Marco Marchioni, sulla Spagna franchista, dal titolo “Viento del pueblo” (Corbo e Fiori Editori, Padova). Trasferitosi a Bologna, inizia una profiqua attività nell’ambito della fotografia di ambiente, di architettura e dei personaggi del mondo dell’arte. Risalgono a quel periodo i servizi realizzati per conto degli architetti Pancaldi, Zacchiroli ed Op’land, soprattutto in relazione a progetti collegati all’area fieristica di quella città, per il cui Ente realizzerà anche una lussuosa monografia, così come i ritratti di Giacomo Manzù, Augusto Mureün, Trüde Whener ed altri. Apre successivamente uno studio a Fabriano, città originaria da parte di suo padre, dedicandosi per alcuni anni alla fotografia industriale. Appassionatosi alla vela, nel ‘77, partecipa alla seconda edizione della “Whitbread round world race” (regata velica intorno al mondo), a bordo dell’imbarcazione “B&B-Italia”. in quell’occasione realizza, oltre a numarose foto, pubblicate soprattutto da riviste del settore nautico, un filmato in 16 mm. che, con la regia di Adriano Dimajo e con il titolo “20.000 leghe sopra i mari”, verrà trasmesso dalla RAI, nonchè da televisioni straniere. Di ritorno dopo sei mesi, riceve l’incarico da parte della Regione Marche di produrre immagini per un calendario avente per soggetto le montagne della regione, e una multivisione dal titolo “Vivere le Marche”. È in questa occasione che scopre il magico fascino delle alture ed in particolare dei Monti Sibillini, iniziando a rivolgersi al paesaggio.
Spinto da un’esigenza di ricerca spirituale, ha compiuto viaggi in Terra Santa, Egitto e Grecia (monasteri del Monte Athos), ritirandosi poi a vivere sulle colline umbre e successivamente alle pendici del Monte Sibilla a Montemonaco (Ap), dove dal 2009 riposa nel cimitero di quel comune che è il più alto delle Marche.
Pubblica nel ‘91, con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, un lussuoso volume intitolato “Nel regno della Sibilla”, che rappresenta una prima sintesi della sua più che ventennale ricerca, effettuata nell’ambito dell’area dei Sibillini, anche in riferimento a miti e tradizioni che ivi si tramandano da secoli. Seguono altri tre libri dal titolo, “Assisi-Calendimaggio- Festa di primavera” (Petruzzi Editore, Città di Castello), “Umbria-Terra di magie” (Ediart-Todi) e “Visioni” (Aur-Ora Editrice).

 
 

una vita immaginata

 

p. iva 01516470422 - c.f. MNCMRA66H19D042Z